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  • Etiopia Guji, lavato

    Il Guji è una zona nel sud dell’Etiopia, confinante con la più celebre Yirgacheffe, da cui si distingue per caffè leggermente più corposi e meno esili. Il lotto che tostiamo questo mese viene da una stazione di lavaggio che raccoglie le ciliegie di circa trecento piccoli produttori.

    In tazza: fiori bianchi, tè nero, una punta di bergamotto. Acidità viva ma rotonda. Lo tostiamo leggero per non coprire nulla di tutto questo.

    Metodi consigliati: filtro, V60, moka con macinatura media. Per espresso è possibile ma esigente: richiede una macinatura fine e una tazza lunga.

  • Filtro V60 per principianti

    Il filtro è il modo più semplice per capire un caffè: nessuna pressione, nessuna crema, solo acqua che attraversa il caffè macinato. Le differenze tra le origini si sentono più che in qualsiasi altro metodo.

    Quindici grammi di caffè macinato medio, 250 grammi di acqua a 93 gradi. Versa 50 grammi, aspetta trenta secondi che il caffè si gonfi, poi versa il resto in due o tre volte, lentamente, in cerchi. Il tutto dovrebbe durare tra i due minuti e mezzo e i tre.

    Se ci mette molto di più, la macinatura è troppo fine. Se il caffè in tazza è sottile e acquoso, è troppo grossa. Anche qui, una variabile per volta.