Tag: arabica

  • Etiopia Guji, lavato

    Il Guji è una zona nel sud dell’Etiopia, confinante con la più celebre Yirgacheffe, da cui si distingue per caffè leggermente più corposi e meno esili. Il lotto che tostiamo questo mese viene da una stazione di lavaggio che raccoglie le ciliegie di circa trecento piccoli produttori.

    In tazza: fiori bianchi, tè nero, una punta di bergamotto. Acidità viva ma rotonda. Lo tostiamo leggero per non coprire nulla di tutto questo.

    Metodi consigliati: filtro, V60, moka con macinatura media. Per espresso è possibile ma esigente: richiede una macinatura fine e una tazza lunga.

  • Brasile Cerrado, naturale

    Il Cerrado Mineiro è un altopiano a ottocento-mille metri con stagioni nette: pioggia in estate, secco in inverno, quando si raccoglie. È la condizione ideale per il processo naturale, in cui le ciliegie asciugano intere al sole prima di essere spolpate.

    Il risultato è un caffè dolce, con corpo pieno e note di cioccolato e nocciola. È la base classica per l’espresso e la spina dorsale della nostra miscela della casa.

    Tostatura media. Metodi consigliati: espresso, moka. Con il latte è quello che funziona meglio tra i nostri.

  • Colombia Huila, lavato

    Huila è il dipartimento colombiano che produce più caffè di specialità, grazie a quote tra i 1.500 e i 2.000 metri e a due raccolti l’anno. Il lotto in torrefazione arriva da una cooperativa di famiglie che lavorano appezzamenti da due o tre ettari.

    È il caffè più equilibrato che abbiamo: mela rossa, caramello, un finale pulito. Piace a chi cerca un caffè riconoscibile ma senza spigoli.

    Tostatura medio-leggera. Metodi consigliati: tutti. È quello che consigliamo a chi non sa cosa scegliere.

  • Processo naturale, lavato, honey: cosa cambia

    Il processo di lavorazione è quello che succede alla ciliegia di caffè tra la raccolta e l’essiccazione, e incide sul gusto quanto l’origine.

    Nel lavato, la polpa viene tolta subito e i chicchi fermentano in acqua: tazza pulita, acidità netta, note precise. Nel naturale, la ciliegia asciuga intera: dolcezza, corpo, note di frutta matura, talvolta vinose. L’honey sta in mezzo: si toglie la buccia ma si lascia parte della mucillagine.

    Non c’è un processo migliore. C’è quello che si abbina meglio a quel caffè e a quel metodo di estrazione. Per questo lo scriviamo sempre in etichetta.