Su molte confezioni di caffè trovate la data di scadenza, a due anni dalla produzione. Non è falsa: il caffè non fa male dopo un anno. Ma non è nemmeno informativa: il caffè è al meglio tra la seconda e la sesta settimana dalla tostatura.
Per questo in etichetta mettiamo la data di tostatura, non la scadenza. Chi compra sa esattamente quanti giorni ha davanti e può decidere quanto prenderne.
È una scelta che ci costa qualche invenduto. Preferiamo così.
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